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Le quattro stagioni in Valtellina sono una vera e propria sinfonia di colori e profumi: il rosso dei papaveri in estate, il candore dei ciliegi selvatici in primavera, il rosso fuoco delle querce autunnali e ,in inverno, il contrasto dell’azzurro con le cime innevate, sono un continuo e meraviglioso spettacolo della natura.



LA GEOGRAFIA

La Valtellina fa parte del territorio della provincia di Sondrio che si estende per tutta la valle del fiume Adda e per tutta la Valchiavenna. Ha una superficie di 3.212 kmq., si estende per una lunghezza massima, da est a ovest, di 119 km ed una larghezza da nord a sud di 66 km. La località situata alla minima altezza sul livello del mare è S. Agata nel comune di Piantedo (198 mt) mentre il massimo livello lo si riscontra a punta Perrucchetti, nel gruppo del Bernina (4021 mt).
Le caratteristiche orografiche del territorio provinciale le conferiscono un carattere unico nel panorama regionale. Si tratta, infatti, dell'unica provincia interamente montana. Il territorio si articola in due ampie vallate principali (Valtellina e Valchiavenna) delimitate da due grandi catene montuose e da stupende vallate minori. Il versante retico, solivo, ha un'ottima esposizione che consente la coltivazione, soprattutto di vigneti, a quote relativamente alte (500-600 m). Il versante orobico, più freddo, è coltivato a meleto nel fondo valle e più in quota è rivestito di boschi e maggenghi.

LE PRECIPITAZIONI NEVOSE

La neve, in Valtellina è sempre una piacevole compagna. Normalmente il fondo valle è caratterizzato da scarse precipitazioni nevose, mentre sui pendii si riscontra con regolarità un innevamento adatto a qualsiasi tipo di attività. La presenza invernale di aria fredda di origine artico-siberiana, e il flusso umido sud-occidentale sono gli ingredienti ideali per le abbondanti precipitazioni che di regola sono maggiori sul versante orobico. L’innevamento medio in valtellina è strettamente legato alla stagionalita ed oscilla da 40 cm a quota media fino ai due metri in alta quota.



Le previsioni del tempo a tirano

LA TEMPERATURA

Quanto alla temperatura, in Valtellina i fattori determinanti sono l'altitudine e l'esposizione al sole. Così si passa, ad esempio, da una temperatura media annua del fondovalle della Valtellina di +12° a Sondrio (m 298), a +2,3° al lago di Cancano (m 2.000) e a circa -8° per le altitudini maggiori (m 3.000-4.000). Il versante delle Alpi Orobiche, esposto a Nord ha temperature più basse di quello opposto. Per esempio, a 1.000 metri d'altezza sul versante solivo, si hanno circa +7° di media annua, mentre sul versante purivo, che guarda a tramontana solo circa + 5,5°. Si trovano, invece, in quasi eguali condizioni i due versanti opposti della valle di Chiavenna e in parte anche della Valtellina, da Tirano a Bormio, orientati come sono rispettivamente a Est e a Ovest per la Valchiavenna e a Sud Est e Nord Ovest per la Valtellina media e alta.

IL CLIMA E LA SALUTE

La Valtellina è caratterizzata da un clima alpino influenzato dalla continentalità e dall'altitudine. Gennaio risulta essere il mese più freddo e luglio quello più caldo. Il versante retico, esposto a sud, è caratterizzato da valori di temperatura più elevati rispetto al versante orobico a causa del maggior irraggiamento solare. L’enorme intarsio delle montagne, le valli, le correnti d’aria, le ore di esposizione solare, la presenza di zone rocciose o di selve naturali, fanno sì che anche fra piccoli territori vicinissimi, possano esserci particolarità climatiche e microclimi completa mente diversi. Il clima è particolarmente indicato per gastroenteropatie acute e croniche, bronco -pneumopatie, convalescenza da malattie infettive o debilitanti, tubercolosi polmonare, ipertiroidismi, dermopatie sebacee ed allergiche, artrite reumatoide. Particolarmente adatto contro lo stress e per favorire la disintos-sicazione fisica da fumo e droghe.

LA PIOVOSITA’

La quantità d'acqua caduta va mediamente dai 700 a 1.000 mm del fondovalle (Sondrio 1.000, Tirano 700, Bormio 730) ai 1.500-2.000 mm sui mille metri (Campodolcino 1.650, S. Martino Valmasino 1.500), ai 2.500 mm delle elevate aree montuose. In generale il vento del fondo valle, che dal Lario penetra verso l'interno delle due grandi vallate, impedisce all'aria di condensare il vapore acqueo e perciò di determinare abbondanti piogge. La valle dell’Adda, da Tresenda alla valle del Braulio, è infatti caratterizzata da scarse precipitazioni, con piovosità inferiore ai 1.000 mm. È inoltre interessante osservare che il massimo di pioggia cade tra maggio e ottobre, mentre i minimi valori si registrano durante l’inverno.

L’UMIDITA’

Il territorio della Valtellina è caratterizzato da un clima più secco di quello delle Prealpi, della pianura padana e dell'Appennino settentrionale, mentre non si discosta di molto, ad esempio, da quello atesino orientale

 

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